IL VANGELO IN PILLOLE – PARALITICI O FARISEI?
La piscina di Betesda già prefigurava i nostri ospedali : «giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici» (Gv 5,3) e Gesù, ancora una volta, è medico non solo dell’anima. «Vuoi guarire?» (Gv 5,6) chiede Gesù al paralitico e i cinque portici della piscina di Betsaida rimbombarono quando si sentì la voce del Maestro: «Alzati, prendi la tua barella e cammina» (Gv 5,8). Gesù manifesta il potere di Dio per mezzo dell’acqua, come nel nostro Battesimo e spesso lo dimentichiamo!
Ma, come succede spesso anche nelle migliori comunità, i “farisei” guardano alla fissità della Legge e non all’Amore misericordioso. La malvagità del peccato stillava dai loro occhi, avevano ascoltato tante volte Gesù ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Noi non siamo migliori di loro ma sappiamo di essere “paralitici”, bisognosi, fragili, e, ciò nonostante, portatori e strumenti di luce. Oggi inizio mese ricordiamoci che l’Amore di Dio non è un “pesce d’aprile…”