IL VANGELO IN PILLOLE – LA LONTANANZA NON IMPEDISCE IL BENE
Pochi ricordano che Gesù a Cana fa un miracolo più grande del primo: la guarigione del figlio di un funzionario reale. Il primo spettacolare, questo, annuncio della nostra risurrezione: «Il funzionario del re gli disse: “Signore, scendi prima che il mio bambino muoia” Gesù gli rispose: “Va’, tuo figlio vive”» (Gv 4,49-50).
Gesù guarisce a distanza, ecco anche modestamente il mio piccolo saluto quotidiano, vuole significare che possiamo essere testimoni d’amore e carità anche con una telefonata, una lettera o la posta elettronica. La lontananza non presenta nessuna difficoltà al momento di essere generoso, perché la generosità parte dal cuore e oltrepassa tutte le frontiere. Come direbbe sant’Agostino: «Chi ha carità nel cuore, trova sempre qualcosa da dare».